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Addio al potere di veto dei singoli Comuni sulle opere statali.
Iter piu' snello per il project financing.
Commissari straordinari e corsie piu' veloci per gli appalti.
Se negli ultimi mesi i fondi stanziati dal Governo per le Infrastrutture sono stati molto meno delle aspettative (per il 2009, secondo i dati dell'Ance c'è un taglio in valore reale del 13.5%), alcune interessanti novità sono arrivate sul fronte normativo. Con una serie di diposizioni contenute in 4 diversi provvedimenti di legge sono state introdotte semplificazioni e accelerazioni sia sulle procedure di approvazione sia su quelle di attuazione di infrastrutture e opere pubbliche.
1) Project financing: E' stata introdotta con il terzo decreto correttivo del Codice degli Appalti (in vigore dall'ottobre 2008) la nuova procedura di gara su progetto del promotore: una sola fase anzichè le due precedenti.
2) Conferenza dei servizi: Nel DL anti crisi 185/2008 (convertito dalla legge 2/2009) viene eliminata la necessità dell'unanimità dei voti per dare via libera alle opere pubbliche statali: saranno sufficienti le "posizioni prevalenti".
3) Commissari straordinari:Nel 185/08 la possibilità del Governo di sottoporre opere statali bloccate a Commissari con i poteri sostitutivi del DL 67/1997.
4) Trattativa privata:Nel DL 162/2008 esteso da 100 mila a 500 mila euro il tetto per le gare relative a lavori pubblici a trattativa provata.
5) Appalti autostradali:Eliminata con il DDL milleproroghe (approvato in prima lettura al Senato, ora in discussione al senato) la norma "Di Pietro" che imponeva gare pubbliche per tutti i lavori delle consessionarie autostradali. Ora l'obbligo è solo del 40% del totale, il resto puo' essere affidato a società controllate.
da : Il Sole 24ore - Edilizia, Amb e territ. (Alessandro Arona, pag. 9)I lavori pubblici tentano la procedura accelerata
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